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	<title>VoIP - Asterisk e appunti sparsi &#187; seo</title>
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	<description>Linux, Asterisk, OpenSource ed altro (for dummies)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2015 12:25:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>SEO e Google: Come spiegare la differenza tra indicizzazione e posizionamento</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 16:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f0ff0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
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		<description><![CDATA[A volte è molto difficile far capire alcune basi del SEO e dell&#8217;indicizzazione a persone che sono totalmente fuori dal mondo del web. A volte è difficile anche per persone che come me, ci lavorano praticamente ogni giorno Non molto tempo fa ricevetti un&#8217;email dove mi si chiedeva come mai una pagina web corporativa pubblicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte è molto difficile far capire alcune basi del SEO e dell&#8217;indicizzazione a persone che sono totalmente fuori dal mondo del web. A volte è difficile anche per persone che come me, ci lavorano praticamente ogni giorno <img src='http://voip.f0ff0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Non molto tempo fa ricevetti un&#8217;email dove mi si chiedeva come mai una pagina web corporativa pubblicata su un mio server solo pochi giorni prima non era ancora presente tra i primi posti nelle ricerche dei vari motori di ricerca&#8230;</p>
<p>Ecco una piccola risposta, facile e comprensibile alla massa &#8230; vi risparmio il preambolo e i salamelecchi iniziali <img src='http://voip.f0ff0.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>
<p>Inanzitutto c&#8217;e&#8217; da precisare che google ha gia&#8217; effettuato<br />
l&#8217;indicizzazione del sito. Per controllare se il sito e&#8217; stato<br />
indicizzato e quali pagine lo sono state, basta cercare in google la<br />
seguente stringa: site:www.miaazienda.com .<br />
Al momento google ha indicizzato 7 pagine del nostro sito, ovvero tutte.</p>
<p>Discorso differente va fatto per il posizionamento di tali pagine,<br />
ovvero quanta rilevanza ottengono le singole pagine e in che<br />
posizione di ricerca google le propone.</p>
<p>Cercando miaazienda vedo che siamo al primo posto, indice quindi<br />
che google ha capito che siamo noi prima di tutto, poi twitter and<br />
company. E&#8217; una ricerca molto stupida, ma siamo alle basi per capire se<br />
esistiamo.</p>
<p>Non so che ricerca hai effettuato, con quali parole chiavi, ma in linea<br />
di principio, per farvi capire come funziona il processo di<br />
posizionamento dobbiamo considerare alcuni aspetti.</p>
<p>Per far si che una pagina web possa essere posizionata e quindi<br />
comparire nelle ricerche in prima pagina o ai primi posti,<br />
dobbiamo considerare una serie di fattori. Ce ne sono<br />
molteplici. Nel nostro caso, in primo luogo, sono rilevanti tempo e<br />
contenuti. Ecco i principali campi di azione per migliorare il<br />
posizionamento:</p>
<p>* Contenuti: google considera interessanti i siti web che hanno molti<br />
  contenuti, aggiornati e integrati molto spesso. Importante anche la<br />
  rilevanza dei contenuti e la loro omogeneita&#8217;. I contenuti devono<br />
  essere ben scritti, con parole chiavi e sintassi corretta (questa<br />
  seconda parte e&#8217; il SEO nudo e crudo).<br />
* Autenticita&#8217; dei contenuti: google considera anche le date di<br />
  pubblicazioni delle varie pagine che scansiona. Questo vuol dire che<br />
  nel caso si copiasse una pagina da un altro sito senza modificarne il<br />
  contenuto o senza integrarlo, google penalizzerebbe la pagina stessa.<br />
* Links: importantissimo per google e&#8217; che il sito web abbia links<br />
  esterni qualificati che rimandano al sito stesso. Dovrebbero essere<br />
  link coerenti con il tema del sito stesso e provenienti da pagine web<br />
  con un pagerank alto. Esempio, se avessimo un link al nostro sito su<br />
  www.repubblica.it, si parlerebbe di un bel link qualificato positivo<br />
  per la nostra considerazione agli occhi di google. Un link da<br />
  peppina.it, un blog sconosciuto, non sarebbe ugualmente positivo.<br />
* Tempo: serve tempo. Il pagerank, ovvero il punteggio delle pagine<br />
  secondo google (da 0 a 10) viene aggiornato ogni 2-3 mesi. Quindi<br />
  prima ancora di sperare che le pagine arrivino ai primi posti nelle<br />
  ricerche, bisogna aspettare. Per velocizzare l&#8217;attesa si possono<br />
  effettuare alcuni accorgimenti, dispendiosi a livello di tempo<br />
  dedicato ma altresi&#8217; pericolosi. Google ha dei filtri potenti che<br />
  controllano abusi o tentativi di forzatura. Quindi meglio non forzare<br />
  per non finire nel limbo (per diversi mesi).</p>
<p>Ora, per potenziare i contatti sul nostro sito, agendo puramente sul<br />
SEO e quindi l&#8217;ottimizzazione della pagina web in funzione dei nostri<br />
contenuti, dobbiamo meditare su:</p>
<p>* Parole chiavi: Come vogliamo che il mondo ci trovi? con che parole<br />
  chiavi? Per esempio, se fossi una macelleria a milano, nel testo del<br />
  website farei largo uso di parole chiavi come &#8220;macelleria, milano,<br />
  carni di qualità, carni scelte, vendita, ecc &#8230;&#8221;. Dobbiamo quindi<br />
  pensare quali sono le parole chiavi che interessano a<br />
  alla nostra azienda, controllare che siano minimamente ricercate e quindi<br />
  ottimizzare i contenuti in base a tali parole chiavi. Per far cio&#8217;,<br />
  possiamo tranquillamente partire da un brainstorming e quindi da un<br />
  elenco semplici di parole che pensiamo possano interessarci.<br />
* Contenuti: Come ampliare le pagine presenti sul sito? possiamo creare<br />
  un blog, un raccoglitore di informazioni ecc. Creare contenuti<br />
  freschi e coerenti con la nostra azienda potrebbe essere una chiave.</p>
<p>Per adesso non mi viene in mente altro.</p>
<p>Ciao!<br />
Federico</p>
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		<title>Nginx Attivare la compressione HTTP con gzip</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2012 14:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f0ff0</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[SysAdmin]]></category>
		<category><![CDATA[nginx]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[sysadmin]]></category>
		<category><![CDATA[webserver]]></category>

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		<description><![CDATA[La compressione HTTP con il modulo gzip di Nginx è un&#8217;importante feature che ci permette di migliorare il rendimento del sito web hostato principalmente su diversi fronti: Riduzione di banda totale e transfert rate del nostro sito web. Best practices di Google per quanto riguarda il SEO e la velocità di risposta del sito internet. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La compressione HTTP con il modulo gzip di Nginx è un&#8217;importante feature che ci permette di migliorare il rendimento del sito web hostato principalmente su diversi fronti:</p>
<ul>
<li>Riduzione di banda totale e transfert rate del nostro sito web.</li>
<li>Best practices di Google per quanto riguarda il SEO e la velocità di risposta del sito internet.</li>
<li>Velocizzare il tempo di caricamento delle pagine web.</li>
</ul>
<p>Controindicazioni principali:</p>
<ul>
<li>Comprimere con gzip aumenta il carico sulle CPU del server.</li>
<li>Il processo di compressione e decompressione può in alcuni casi essere controproducente se si tratta di pochi bytes.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei pacchetti Linux precompilati il modulo Nginz gzip static è quasi sempre attivo di default. Nel caso si sia compilato Ngix partendo dai sorgenti, controllare se si è passato l&#8217;opzione seguente in fase di compilazione:<br />
<code><br />
./configure --with-http_gzip_static_module<br />
</code></p>
<p>La compressione HTTP con il modulo gzip static di Nginx è attivabile nei seguenti contesti:</p>
<p><code><br />
http<br />
server<br />
location<br />
</code></p>
<p>Di seguito si trova un esempio di configurazione tipica del modulo di compressione gzip.<br />
<code><br />
gzip on;<br />
gzip_min_length 1000;<br />
gzip_proxied expired no-cache no-store private auth;<br />
gzip_types text/plain text/html text/css application/json application/javascript application/x-javascript text/javascript text/xml application/xml application/rss+xml application/atom+xml application/rdf+xml;<br />
gzip_disable "MSIE [1-6]\.";<br />
gzip_vary on;<br />
</code></p>
<p>Alcune piccole delucidazioni sulla configurazione:</p>
<ul>
<li>gzip_types: con questa direttiva possiamo specificare quali tipi di MIME-Types desideriamo comprimere. Di default è abilitato solo text/html.</li>
<li>gzip_min_length: determiniamo la dimensione minima dei file che vogliamo comprimere. Abbassare drasticamente questo parametro può provocare maggior carico sulle CPU del server e tempi di risposta aumentati che quindi non giustificano il risparmio ottenuto dalla compressione.</li>
<li>gzip_disable: anche se ormai si assottiglia sempre più la percentuale di visitatori che navigano con browser che non supportano la compressione HTTP, questa direttiva ci permette di non creare problemi agli utenti di Internet Explorer fino al 6.</li>
<li>gzip_vary: abilita il response header &#8220;Vary: Accept-Encoding&#8221;. Questa direttiva fa si che IE non esegua caching dei contenuti (Bug noto). Tratto da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_HTTP_header_fields" target="_blank">wikipedia</a>: <em>&#8220;Tells downstream proxies how to match future request headers to decide whether the cached response can be used rather than requesting a fresh one from the origin server&#8221;</em>.</li>
</ul>
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